Apr 252011
 

Oggi parliamo di monitoraggio grafico della ventilazione meccanica. Ma stavolta voglio riposarmi (per ora) e far lavorare un pochino gli amici di ventilab. Sono convinto lo faranno volentieri dopo le abbuffate pasquali!
Di seguito vedi due tracciati registrati nello stesso paziente a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro. Tra le due condizioni ho modificato un solo comando del ventilatore meccanico.

Impostazione "A"

Impostazione "B"

Prova ad analizzarli uno per uno, magari applicando il metodo ABCDEF proposto in altri post (20/08/10, 29/08/10, 12/03/11). Quali sono le principali differenze? Riesci a fare un’ipotesi plausibile del cambio di impostazione del ventilatore avvenuto tra le due registrazioni?

Penso sia un utile esercizio provare a rispondere. E mi piacerebbe che le risposte fossero lasciate nello spazio per i commenti. Potrò così analizzarle nel post espicativo che proporrò tra qualche giorno.

A prestissimo.

Author: Giuseppe Natalini

  6 Responses to “Monitoraggio grafico della ventilazione meccanica: un piccolo esercizio.”

  1. Nell’impostazione A noto ventilazione PSV con fase inspiratoria che mostra passività del paziente e fase espiratoria con una lieve interazione, visto che la passività sarebbe dimostrata da andamento della curva di flusso più concavo, mentre abbiamo un andamento tendenzialmente lineare e nella curva pressione abbiamo lievi livelli di pressione superiori alla Peep impostata.Da notare il trigger a flusso e con molta probabilità molto sensibile vista la lievissima deflessione pre supporto nelle curve pressione-tempo.Nell’impostazione B si nota l’attività del paziente anche in fase inspiratoria che ad eccezione del primo atto mostra comunque discreta sincronia, aumentano anche gli atti respiratori.La fase espiratoria diventa ancora più attiva e forzata con netta riduzione della concavità verso l’alto nelle curve di flusso, con fase espiratoria anche in due tempi. Aumenta senza dubbio l’attività di trigger nella curva pressione-tempo con netta deflessione pre supporto e ben al di sotto del livello di Peep,quindi un trigger pressometrico cattivello?Ad esempio -3/-4 se Peep di 5-6?Aspetto l’autorevole analisi, come sempre un grande ringraziamento per il lavoro che svolgete.

  2. la modalità di ventilazione è una PSV e credo che l’unica modifica fatta sia la percentuale del trigger espiratorio ( es. dal 25% al 40% ) con una non perfetta risposta adattatoria del paziente per un accorciamento eccessivo del Ti
    Un caro saluto a Giuseppe ed a tutti i colleghi del corso

  3. rivalutando le curve credo che la ventilazione sia una PCV in quanto non è ben visibile un trigger inspiratorio e il parametro modificato sia l’aumento della frequenza respiratoria con dissincronia ventilatore paziente legata alla riduzione del Ti , e curva espiratoria troncata bruscamente con segni di iperinsufflazione per riduzione del Te.
    ancora un saluto e un ringraziamento a Giuseppe per l’invito a ragionare sempre sulle nostre valutazioni

  4. anche secondo me l’unica impostazione variata è il trigger inspiratorio. Siamo passati da un trigger a flusso ( impostazione A) ad uno a pressione ( impostazione B)

  5. Non sono un grande esperto nello studio delle curve, ma anche secondo me l’impostazione variata è il trigger inspiratoria. Nell’impostazione B è stato azzerato o negativizzato il trigger a flusso.

  6. Ho dato risposta ai commenti nel post del 08/05/2011.
    Il caso era sicuramente complesso, complimenti a tutti gli amici che si sono cimentati nell’interpretazione.

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