May 302011
 

La ventilazione meccanica può salvare la vita, ma se non attuata correttamente può avere un impatto negativo sulla prognosi dei pazienti. Spesso abbiamo parlato di ventilazione protettiva nella ARDS per prevenire il ventilator-induced lung injury (VILI). Oggi parleremo invece della disfunzione diaframmatica indotta dalla ventilazione meccanica (ventilator-induced diaphragmatic dysfunction, VIDD).

La  VIDD può condizionare in maniera rilevante lo svezzamento dalla ventilazione meccanica ed il trasferimento dei nostri pazienti verso i centri di Riabilitazione.

A questo proposito vorrei condividere con gli amici di ventilab i contenuti di una relazione che ho presentato il 27 maggio presso il Centro di Riabilitazione “E. Spalenza” della Fondazione don Gnocchi di Rovato. Potrai vedere ed ascoltare la presentazione su youtube cliccando i link che trovi nelle righe qui sotto. La relazione è stata suddivisa in 3 parti di circa 8 minuti ciascuna.

Per vedere la prima parte clicca qui: prima parte.

Per vedere la seconda parte clicca qui: seconda parte.

Per vedere la terza parte clicca qui: terza parte.

Se vuoi scaricare il .pdf della presentazione, clicca qui.

Mi farebbe piacere sapere se trovi utile e comoda la modalità audio-video di presentazione dei contenuti o se preferisci il tradizizonale testo scritto. Puoi farlo lasciando un commento qui sotto o inviando una mail a info@ventilab.org.

Un saluto a tutti e grazie per l’attenzione e gli attestati di apprezzamento al lavoro di ventilab. Proposte e suggerimenti sono sempre ben accetti.

Author: Giuseppe Natalini

  5 Responses to “Ventilazione meccanica e disfunzione diaframmatica.”

  1. Grazie Giuseppe,
    argomento molto vasto la debolezza diaframmatica e i danni che causiamo con l’applicazione di ventilazione meccanica.
    La tua presentazione ci fa capire che parte di questi danni è evitabile. Un’attenta ventilazione (ponendo l’accento su quelle che sono, non facili, ma pratici approcci “visivi”) potrebbe farci ridurre i pazienti che permangono in T.I. per soli motivi di dipendenza ventilatoria.
    Ovviamente la sola ventilazione non può essere l’unico approccio, credo che la questione della disfunzionalità diaframmatica, come già trattato in altri post precedenti debba essere multidisciplinare con particolare attenzione ad una fisioterapia precoce e attiva (Ambrosino Expert Rev Respir Med. 2010;4(5):685-92., Cader J Physiother. 2010;56(3):171-7, Bisset Anaesth Intensive Care. 200735(5):776-9.) e ad una corretta pianificazione alimentare (Grigorakos Hepatogastroenterology. 2009;56(96):1612-4).
    Capendo ovviamente come la tua presentazione fosse rivolta sola alla prima parte delle problematiche e ben conoscendo la tua attenzione nei confronti della fisioterapia precoce credo che questa board possa essere un interessante riferimento anche per conoscere le strategie applicate da tutti i numerosi frequentatori a fronte di una realtà a basse risorse come la nostra.
    P.S. massimo apprezzamento per la modalità audio video proposta.
    Guardare la tua presentazione su youtube mi ha ricordato i tempi andati quando a notte fonda guardavo le lezioni di fisica e matematica di Rai3 Nettuno.

    • Grazie Maurizio per il commento, come sempre acuto.
      Quello che dici è assolutamente corretto: molti fattori intervengono nella debolezza dei muscoli (respiratori e non) dei pazienti ventilati. Quando ho a disposizione 20 minuti (o 500-600 parole, come nei post di ventilab) detesto però fare elenchi e preferisco lasciare pochi messaggi (spero chiari): quindi ho scelto il VIDD come evento paradigmatico dell’impatto che la ventilazione può avere nel ritardare il recupero dell’autonomia respiratoria. E per sottolineare che il monitoraggio grafico è lo strumento migliore per cogliere la presenza di una significativa attività dei muscoli respiratori del paziente.
      Sulle rimanenti problematiche, puoi trovare su ventilab informazioni utili nei post curati da Ludo Trianni ed i colleghi di Villa Pineta.

  2. Preferisco di gran lunga la modalità audio-video…ed anche la possibilità di scaricare la presentazione in PDF.Questa modalità è la più completa e moderna per esporre, allo stesso modo offre a chi vi segue l’opportunità di capire o approfondire al meglio.Grazie.

    • Paola e Cristian, grazie per il feedback.
      Ho la sensazione che moltissimi visitatori di ventilab trovino più veloce e semplice la lettura di un post, che l’impegno di seguire dei video. Soprattutto se di durata superiore a pochi minuti. Infatti vi è una notevole differenza tra il numero di visualizzazioni dei video ed i visitatori unici di ventilab, che sono regolarmente intorno ai duemila ogni mese.
      Alla luce dei commenti e dei dati, penso che in futuro farò ancora video, ma molto più brevi: in effetti, nessuno di noi ha tempo da perdere.

  3. Carissimo Giuseppe, ci siamo visti a Rovato. Relazione, come sempre, interessante e utile ai fini pratici per noi fisiatri che ci occupiamo di ventilazione meccanica. Seguire il Paziente ventilato in maniera consapevole ci permette di raggiungere obiettivi un tempo insperati. Trovo molto utili gli aggiornamenti e gli argomenti trattati su ventilab. A presto!!!

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